Marmellata o confettura?

luglio 2017

Se vi state chiedendo che razza di domanda sia questa, significa che, come la maggior parte delle persone, utilizzate i due termini indistintamente in quanto li considerate sinonimi.

In realtà, anche se si tratta di due prodotti che rientrano nella stessa categoria alimentare, parliamo di due alimenti distinti: la differenziazione è stata sancita dalla direttiva europea n. 79/693 del 1979, recepita dall’ordinamento italiano nel 1982 con il D.P.R. 8 giugno 1982, n. 401.
La marmellata è un prodotto a base di agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) in una percentuale di almeno il 20% e zucchero; in questo caso, del frutto, a parte i semini, non si butta via nulla perché si utilizza persino la buccia.
La confettura è un prodotto a base di sola polpa o purea di tutti gli altri tipi di frutta in una percentuale non inferiore al 35% (le differenze dipendono dal frutto usato), ma sale al 45% nel caso della confettura extra, con l’aggiunta di zucchero.

Le nostre marmellate e confetture sono prodotte con frutta italiana di prima scelta raccolta al giusto momento di maturazione con l’aggiunta di solo zucchero di canna e nessun altro additivo. Lo zucchero è giusto quello che serve per assolvere le sue proprietà di conservante naturale e fissante degli aromi. Le confezioni vengono riempite a caldo e raffreddate rapidamente.
In negozio trovate tanti gusti diversi, uno più buono dell’altro, nei vasi da 350 gr. Le stesse marmellate e confetture le potete però gustare anche nei nostri prodotti da banco perché naturalmente le utilizziamo per la realizzazione di torte, biscotti, pasticcini e brioches.